Quando riempivo le valigie non sapevo cosa mi avrebbe fatto respirare, cosa mi avrebbe fatto sorridere, cosa mi avrebbe fatto piangere e cosa mi avrebbe dato la spinta. Quando riempivo le valige ero comunque pieno di sogni, ero pronto alla nuova avventura, lasciavo le persone di una vita, la ragazza di una vita, la mia famiglia, ma ero pronto. È lì che la musica ancora una volta mi ha salvato la vita, come quando a 2 anni, dissero a mia madre che avevo l’orecchio musicale, come quando a 13 anni ho incontrato la prima band, come quando a 16 anni ho incontrato l’estraneo che ha creduto in me e che dopo è diventato mio fratello. Non è cambiato niente alla fine, sono rimasto lo stesso di sempre, con due cuffie, una tastiera e tanta immaginazione, perché alla fine la musica ti fa sembrare anche un nuovo posto freddo e brutto, il più bello del mondo.

E.P.

 

Rinascita